Nel 2021 è stato attivato a palazzo Betta-Grillo il progetto del Touring Club Italiano “Aperti per voi”. Si tratta del primo sito culturale nella provincia di Trento che aderisce a questa importante iniziativa. Dal 2005 i volontari del Touring Club si prendono cura di beni di eccezionale valore garantendo l’accoglienza dei visitatori e l’attività informativa e di orientamento nei vari siti. In questo modo si favorisce l’apertura sistematica e continuativa di luoghi d’arte e cultura (musei, aree archeologiche, palazzi storici, chiese) solitamente chiusi al pubblico o visitabili con orari altrimenti limitati. Oggi i luoghi aperti in tutta Italia, grazie all’attività del Touring Club, sono 83 distribuiti in 34 città; i volontari sono 1.600 e i visitatori accolti in 19 anni sono oltre 23 milioni. Tra i siti culturali più importanti che aderiscono all’iniziativa figurano san Maurizio al Monastero Maggiore a Milano, il teatro della Reggia di Caserta, il castello di San Giorgio a Mantova, i Giardini Reali di Torino e dal 2015, per volontà del Presidente Sergio Mattarella, il palazzo del Quirinale a Roma. Nel 2010 “Aperti per Voi” ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; nel 2012 Giorgio Napolitano ha conferito ad Aperti per Voi l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; nel 2023 l’iniziativa è stata insignita del Premio Europeo per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Award nella categoria “Citizens Engagement and Awareness-raising”. Le aperture a palazzo Betta-Grillo, organizzate dai volontari del Touring Club Italiano e dall’Associazione Quercus, si tengono ogni primo e terzo sabato del mese. Nell’autunno-inverno 2024 è prevista una sospensione dell’attività per consentire la realizzazione di alcuni lavori di restauro all’interno dell’edificio storico. Per informazioni sulle date e gli orari di apertura scrivere a: touringclubtrento@gmail.com / quercus.rovereto@gmail.com Per saperne di più: touringclub.it/cosa-facciamo/aperti-per-voi/l-iniziativa
La collaborazione tra cittadini e Comune per la valorizzazione del palazzo
Nel settembre 2021 è stata siglata una convenzione tra il Comune di Rovereto e l’Associazione culturale Quercus “per la valorizzazione di palazzo Betta-Grillo dal punto di vista culturale storico e turistico”. Questo progetto di partecipazione attiva, grazie al lavoro dei volontari, in collaborazione con vari enti e associazioni presenti sul territorio, ha consentito l’organizzazione di 90 eventi che hanno fatto registrare circa 4.000 partecipanti. In particolare hanno avuto luogo visite guidate, spettacoli teatrali e concerti. Visto il successo di questa cooperazione, nel dicembre 2023 la convenzione è stata estesa alla Chiesa di Sant’Osvaldo ed al giardino limitrofo. Questo magico luogo, già molto vivo grazie all’instancabile attività del Distretto Santa Maria, ha visto un ulteriore incremento degli eventi e delle iniziative culturali. È così che, grazie all’impegno dei singoli cittadini in sinergia con l’ente pubblico, il quartiere di Santa Maria si è trasformato in una delle zone più dinamiche e animate della città. Per informazioni scrivere a: quercus.rovereto@gmail.com
Il progetto di restauro del giardino storico con i fondi del PNRR
Il progetto di restauro e valorizzazione del giardino storico di palazzo Betta-Grillo è stato finanziato grazie ai fondi europei nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La Giunta Comunale di Rovereto ha deciso di procedere alla domanda di finanziamento l’11 marzo 2022. Il ministero ha quindi approvato tale finanziamento per una cifra complessiva di 345.000 Euro. Tale somma è stata poi aumentata fino a raggiungere la cifra finale di 414.000 Euro mediante il Fondo opere indifferibili. A livello nazionale nella macroarea Centro-Nord sono stati finanziati altri 106 progetti, spesso in location di assoluto prestigio, come il Parco Reale di Monza, l’orto botanico di Padova o i giardini di numerose Ville Venete. Nella Provincia di Trento sono stati ammessi a finanziamento solamente altri tre siti, ovvero il Giardino Bortolotti, meglio noto come “Giardino dei Ciucioi”, a Lavis, il Parco Arciducale di Arco e l’Orto storico “Vaneggia rossa” presso Castel Thun. Il progetto esecutivo è stato approvato in linea tecnica in data 25 ottobre 2022 ed i lavori di restauro sono iniziati in data 30 gennaio 2023. L’intervento si è concluso il 6 marzo 2024 ed è uno dei primi progetti finanziati dal PNRR a trovare compimento nel Comune di Rovereto assieme agli interventi di efficientamento energetico dei teatri. L’intervento ha reso possibile il restauro materico e strutturale di tutti i piccoli manufatti architettonici che caratterizzano il giardino, la realizzazione di un impianto irriguo che recupera l’acqua piovana proveniente dalle coperture e la messa in opera di un moderno sistema di illuminazione con proiettori LED a basso consumo. Con i fondi europei sono stati finanziati anche alcuni progetti culturali per valorizzare il sito. Nell’autunno 2024, in collaborazione con la Fondazione Museo Civico di Rovereto, sarà pubblicato un libro sul giardino di palazzo Betta-Grillo e sui principali parchi ottocenteschi della Vallagarina. Con l’inizio dell’anno scolastico sarà attivato il progetto di Slow Food “Orto in condotta” finalizzato all’educazione alimentare dei ragazzi delle scuole medie. Sono state inoltre acquistate 100 sedie ed una pedana che hanno consentito di organizzare numerosi spettacoli teatrali e concerti durante l’estate. Infine anche questo sito web e la bacheca che censisce le specie botaniche del giardino rientrano tra gli interventi culturali realizzati con i fondi del PNRR.
Un Orto Slow Food a palazzo Betta-Grillo
Grazie ai fondi del PNRR, durante l’anno scolastico 2024-25 sarà inaugurato presso palazzo Betta-Grillo il primo Orto Slow Food in Trentino Alto Adige. Aderiranno al progetto cinque classi della scuola secondaria di primo grado “Federico Halbherr”. I ragazzi, guidati da esperti di Slow Food, scopriranno i prodotti del territorio e affronteranno lezioni di orticoltura, educazione ambientale ed educazione alimentare. Scopriranno così l’importanza di alcuni concetti fondamentali per Slow Food come la filiera corta, la stagionalità dei prodotti e la sostenibilità della produzione agricola. È fondamentale sensibilizzare i giovani riguardo a queste tematiche. Non possono esserci transizione ecologica, rinascimento green, ripartenza senza ripensare il modello di produzione e distribuzione del cibo. Questo tema del cibo, per noi così cruciale, investe in maniera trasversale l’ambiente, l’agricoltura, le attività artigianali e industriali di trasformazione, la salute, la cultura e l’educazione, la ricerca, il commercio e il turismo, la cooperazione… ed ha a che fare direttamente con la crisi climatica, con la crisi alimentare e molto spesso con i processi migratori. La conservazione della biodiversità, la coltivazione di varietà locali e l’allevamento di razze appartenenti al territorio sono gli unici elementi in grado di garantire un concreto rispetto delle risorse naturali, soprattutto di quelle non rinnovabili. Tale filosofia si pone in netto contrasto con i sistemi monocolturali, industrializzati, in cui il massiccio uso di fertilizzanti, acqua, pesticidi crea un vero e proprio deserto ambientale e culturale di cui fanno le spese in primis tutti gli agricoltori di piccola scala. Per informazioni scrivere a: slowfoodadigegarda@gmail.com Per saperne di più: slowfood.it/educazione/ortiascuola/come-diventare-orto-in-condotta/